ISTITUTO COMPRENSIVO DI CONTURSI TERME | Anno scolastico 2015/2016

 

 scuolafamiglia

Studenti e famiglie, sono invitati a collaborare con i docenti esprimendo con spirito costruttivo pareri e proposte finalizzati all'attuazione e al miglioramento del percorso, sottoscrivono insieme alla Scuola il patto formativo e si impegnano a realizzarlo, nell'ambito dei rispettivi ruoli.

 

Il Dirigente Scolastico: Prof.ssa Mariarosaria Cascio

 

Il Patto Formativo è la dichiarazione esplicita e partecipata della scuola con cui si intende coinvolgere gli Organi di Istituto, i genitori, gli Enti esterni preposti o interessati al servizio scolastico.

Per diventare co-protagonisti del proprio processo formativo gli alunni hanno diritto di: 

  • Cogliere il senso delle attività che vengono loro proposte, ricevendo informazioni sugli scopi e i percorsi delle stesse;
  • Conoscere i motivi delle regole adottate a scuola e dei comportamenti e degli impegni loro richiesti ( senso di responsabilità, puntualità, impegno, pulizia, rispetto delle persone, gli ambienti e le attrezzature);
  • Conoscere l’organizzazione della propria classe ( orari, insegnanti, attività);
  • Essere informati per sommi capi sui principali criteri di valutazione adottati. I genitori devono essere messi in condizione di conoscere:
  • Le scuole presenti sul territorio;
  • I modelli organizzativi in esse adottati;
  • Le risorse culturali del territorio;
  • I percorsi formativi predisposti dagli insegnanti. Conosciuta l’offerta formativa, i genitori potranno esprimere pareri, formulare proposte e collaborare al raggiungimento degli obiettivi.

Occorre che i genitori si impegnino a:

  • Partecipare alle riunioni, alle assemblee e/o colloqui individuali calendarizzati;
  • Seguire l’andamento scolastico e interessarsi al comportamento del proprio figlio;
  • Collaborare con gli insegnanti per il raggiungimento degli obiettivi proposti;
  • Far frequentare regolarmente la scuola al proprio figlio rispettando gli orari, motivando per iscritto le assenze e i ritardi. Gli insegnanti, nel rispetto dei principi della libertà di insegnamento e della collegialità, debbono:
  • Esporre la propria offerta formativa nel corso di un’assemblea di classe appositamente convocata entro il primo bimestre;
  • Mantenere i rapporti con le famiglie degli alunni mediante appositi momenti di incontro: o Assemblee di classe o Colloqui programmati in occasioni di valutazioni periodiche o Colloqui personali da concordare, laddove sia ritenuto necessario Eventuali forme di comunicazione scritta.

Criteri di formazione delle classi prime della scuola primaria Le classi vengono formate secondo i seguenti criteri:

  1. equilibrio nel merito, verificabile dalle schede di scuola dell’infanzia e primaria ;
  2. equilibrio maschi - femmine;
  3. equilibrio nella provenienza;
  4. possibilità di compresenza nella stessa classe tra fratelli (se richiesta);
  5. possibilità di continuità di sezione per fratelli (se richiesta);
  6. distribuzione degli eventuali portatori di handicap;
  7. nelle classi successive alla prima, equa distribuzione di studenti ripetenti o provenienti da altre scuole o sedi (tranne il caso di ripetenti che chiedono la permanenza nella stessa sezione).

Obiettivi Educativi

Il progetto educativo si basa sulla consapevolezza della fondamentale importanza dell'esperienza scolastica nella vita degli adolescenti. Essa infatti costituisce un momento imprescindibile nella costruzione di una personalità individuale equilibrata sul piano intellettuale, affettivo e relazionale. Rappresenta inoltre il primo incontro significativo del giovane cittadino con la dimensione istituzionale del vivere civile, che si concretizza nel riconoscimento e nel rispetto di diritti e doveri consapevolmente condivisi come garanzia di libertà democratica.

  1. Pertanto nella vita scolastica saranno promossi
  2. un clima di accoglienza e collaborazione
  3. il rispetto di sé, degli altri e dell'ambiente scolastico
  4. la consapevolezza di appartenere ad una comunità educativa nella quale la crescita individuale si realizza anche nella partecipazione attiva alla vita della classe e dell'Istituto
  5. l'adesione alle modalità organizzative dell'Istituto esplicitate nel Regolamento.

Modalità per il raggiungimento degli obiettivi educativi

La Scuola, perseguendo il raggiungimento degli obiettivi educativi,

  1.  Diffonde tra le componenti della Scuola la conoscenza del patto formativo per rendere tutti consapevoli degli obiettivi che ci si prefigge;
  2.  Offre attività di accoglienza e socializzazione per facilitare l'inserimento degli allievi nell'ambiente scolastico;
  3.  Organizza attività integrative sulle problematiche giovanili;
  4.  Promuove l'aggiornamento degli insegnanti per approfondire le dinamiche relazionali;
  5.  Esige dagli studenti il rispetto e la conservazione responsabile del patrimonio collettivo;
  6.  Richiama ad un comportamento corretto chi disattende i principi del patto formativo;
  7.  Responsabilizza gli studenti e le famiglie e li educa all'uso proficuo dei 200 giorni minimi di scuola;
  8.  Sanziona il mancato rispetto del Regolamento d'Istituto.

VALUTAZIONE E VERIFICA

La valutazione è un giudizio globale e individualizzato nel quale si deve tener conto del percorso di ogni singolo allievo. Vi concorrono indicatori significativi quali il progresso rispetto ai livelli di partenza, la capacità e la volontà di recupero, l'impegno e la partecipazione al dialogo educativo, la regolarità nella frequenza.

RECUPERO E SOSTEGNO

I Consigli di Classe possono decidere di attivare forme di recupero e sostegno. Gli interventi di recupero e sostegno possono configurarsi come:

  • corsi di recupero in orario extra-scolastico;
  • pause didattiche, durante le quali non vengono introdotti nuovi argomenti, ma si riprendono, chiariscono e consolidano   argomenti svolti ;
  • sportello didattico, ovvero supporto personalizzato a richiesta dello studente in orario extrascolastico;
  • attività individualizzata in orario curricolare;
  • attività di classi aperte in orario curricolare.

Si vuole sperimentare da quest’anno scolastico l’introduzione del debito formativo nella scuola secondaria di I grado: al termine della classe prima, gli alunni che non hanno raggiunto i traguardi essenziali di ogni disciplina potranno essere indirizzati ad interventi di recupero, all'inizio dell'anno scolastico successivo, nel mese di settembre e durante l’anno scolastico.Nel caso i “debiti” non vengano saldati neanche al termine del secondo anno, il Consiglio di Classe può decidere la non ammissione alla classe terza. Opportune e mirate verifiche attesteranno il saldo o meno del debito formativo.La soglia minima per il conseguimento della promozione, a fronte di un congruo numero di prove di verifica, è individuata nel raggiungimento dei seguenti

obiettivi minimi, in riferimento ai livelli curricolari:

  • Conoscenza dei contenuti essenziali delle singole discipline;
  • Progresso rispetto ai livelli di partenza;
  • Possesso delle abilità cognitive fondamentali (comprensione, analisi, sintesi);
  • Capacità espressive adeguate;
  • Acquisizione di un corretto metodo di studio;
  • Corretta relazione con gli altri (compagni, docenti, personale della scuola);
  • Rispetto dell'ambiente scolastico e delle regole della classe e dell'Istituto.

RITARDI e ASSENZE

Gli alunni devono arrivare puntuali a scuola. Chi arriva in ritardo deve avere la giustificazione scritta del genitore; per ritardi frequenti nella prima ora di lezione, su segnalazione del coordinatore di classe, viene inviata alla famiglia una nota scritta per conoscenza e con richiesta di giustificazione. Per i ritardi dovuti al trasporto per mezzo dei pulmini scolastici, il genitore deve fare giustifica per iscritto, presso l’ufficio di segreteria. Le irregolarità di frequenza sono forme di mancanza ai doveri scolastici e incidono sulla valutazione quadrimestrale e finale. Gli allievi devono portare da casa quanto occorre per il regolare svolgimento delle lezioni.

PERMESSI DI ENTRATA E DI USCITA

Gli alunni possono entrare a scuola dopo l’inizio delle lezioni o uscire prima della fine, solo per validi e documentati motivi e su richiesta scritta al Dirigente Scolastico/Collaboratore del Dirigente da parte dei genitori o chi ne fa le veci. L’alunno dovrà comunque essere prelevato dal genitore o da un suo delegato (con delega scritta).

ACCESSO DEI GENITORI A SCUOLA

Al fine di evitare inopportune interruzioni o occasioni di disturbo delle attività scolastiche, i genitori non potranno accedere alle aule, tranne che per casi di provata necessità.

ART. 6 INCONTRI SCUOLA/FAMIGLIA

Gli incontri tra docenti e genitori avranno luogo, oltre che per la comunicazione degli scrutini quadrimestrali e finali, anche per favorire ulteriormente la collaborazione scuola- famiglia. I Docenti comunicheranno, altresì, ai genitori il giorno e l’orario in cui saranno a disposizione per colloqui individuali. In casi urgenti, previa richiesta al Dirigente Scolastico, i genitori potranno essere ricevuti per appuntamento.

REGOLE DI COMPORTAMENTO

La disciplina è affidata, oltre agli insegnanti, al senso di responsabilità degli allievi. Gli alunni sono tenuti ad osservare un comportamento corretto, di rispetto per le persone e di cura per le attrezzature, gli arredi e gli spazi di attività. Tutti devono essere impegnati a collaborare al lavoro della scuola e a far valere il proprio contributo. Anche l’abbigliamento dovrà essere adeguato alle necessità della scuola e non deve costituire intralcio alle attività didattiche. L’alunno che compirà atti che rientrino nel comportamento da “bullo”(prepotenze fisiche e/o verbali, forma indiretta di prevaricazione riguarda una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo dei pari, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi, tipo di aggressività intenzionale agita attraverso forme elettroniche…) sarà punito con un avviso scritto ai genitori; in caso di recidiva, si prevede una sospensione da 1 a 15 giorni ( ai sensi dell'art. 4comma 7 D.P.R. n. 249/1998).

SICUREZZA INTERNA

La scuola è dotata di un piano di intervento per eventuali situazioni di emergenza: opportune istruzioni in tal senso sono fornite agli alunni ( si rimanda agli obblighi di legge contemplati nella Legge 626 del 1994). Gli alunni non possono portare a scuola oggetti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, né valori di qualsiasi genere, in quanto la scuola non risponde di eventuali mancanze o smarrimenti.

COMPITI

I compiti a casa vanno regolarmente visti e corretti, eccezionalmente letti,in classe, da un nucleo congruo di studenti (7/8 per ogni classe) per un confronto culturale e didattico. I compiti in classe vanno riconsegnati da parte dei docenti interessati entro due settimane dallo svolgimento. Anche i compiti svolti a casa possono essere consegnati al docente per essere riconsegnati corretti entro 2/3 giorni ( solo Secondaria di I grado)

USO CELLULARI

È vietato l’uso dei cellulari in classe, in quanto elemento di disturbo alle attività didattiche. Pertanto tutti gli alunni hanno l’obbligo di non portarlo a scuola. Per eventuali eccezioni, i genitori dovranno farne richiesta scritta e motivata. Le comunicazioni avverranno tramite il recapito telefonico della scuola:0828/991004 (scuola secondaria) ; 0828 991016 (scuola primaria). La violazione di tale divieto configura un'infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola è tenuta ad applicare apposite sanzioni, che saranno stabilite , in relazione alla gravità, dal Consiglio di Classe o dal Collegio dei docenti. L’alunno trovato in possesso di telefonino non autorizzato dovrà consegnarlo al docente presente in classe ed è il genitore che, personalmente,dovrà provvedere al suo ritiro.

ALIMENTAZIONE SCOLASTICA

Nel caso in cui non sia previsto il servizio mensa, è severamente vietato introdurre cibo a scuola dopo l’ingresso. L’alunno dovrà entrare a scuola già in possesso del pasto da consumare; in casi eccezionali potrà essere introdotto cibo a scuola dopo l’ingresso, da parte di uno dei genitori o chi ne fa le veci. Inoltre, previa richiesta e autorizzazione scritta dei genitori, in alternativa, si potrà consentire l’introduzione di spuntini “veloci” da parte di aziende accreditate.

Contursi Terme, 12/11/2015

Il Dirigente Scolastico:

Prof.ssa Mariarosaria Cascio