I.C. Contursi Terme
Scuola Infanzia  

 


 

Il laboratorio è principalmente un luogo mentale, una forma mentis, una pratica del fare che valorizza la centralità del soggetto, pone l’enfasi sul processo di apprendimento e mette in stretta relazione l’attività sperimentale dei soggetti con le competenze degli educatori. In esso non si insegna e/o si impara, ma “si fa”, si sperimenta operativamente, ci si confronta concettualmente con la problematicità dei processi, con la complessità dei saperi. Il laboratorio si configura come un’opportunità di concreta innovazione organizzativa e metodologica in quanto consente di ridefinire gli spazi e i tempi dell’insegnamento, e promuove un insegnamento basato sulla ricerca e sul fare, anziché sulla lezione frontale.


La didattica laboratoriale induce a riconsiderare tempi e modi di apprendimento, e a passare da un modello formativo basato su apprendimenti formali verso un apprendimento basato su compiti e progetti da realizzare, nel quale il soggetto opera da protagonista in una dimensione concreta, significativa e collaborativa. Nel laboratorio si abbandona la logica della ri-produzione del sapere per fare spazio alla ri-costruzione, re-invenzione delle conoscenze. Il laboratorio può essere considerato la metafora di come dovrebbe avvenire tutto l’apprendimento: quindi, uno spazio nel quale poter fare esperienze insieme agli altri, dove si imparano ad usare procedure, materiali, metodi che stimolano processi reali di apprendimento e favoriscono la “costruzione” di conoscenze.
La didattica laboratoriale, infatti, consente di creare situazioni di apprendimento che:
- privilegiano la costruzione della conoscenza e non la sua riproduzione;
- presentano compiti autentici;
- consentono rappresentazioni multiple della realtà;
- favoriscono la riflessione e il ragionamento;
- favoriscono la costruzione cooperativa della conoscenza.
Il laboratorio favorisce l’apprendimento pratico e situato: l’apprendimento del sapere insieme al fare, dove il sapere teoretico non è disgiunto dal saper fare concreto. L’operatività attivata attraverso la didattica laboratoriale, è comunque un’operatività cognitiva oltre che manuale. Il saper fare attivato nella pratica laboratoriale non promuove solo abilità operative, ma stimola un sapere complesso che abbraccia il sapere della mano e quello della mente. Questa consapevolezza ci consente di evitare il rischio che il laboratorio diventi il luogo del fare fine a se stesso, e di considerare il prodotto finale più importante del processo che lo ha generato. Il laboratorio consente, infatti, di fare e al contempo di riflettere su quanto si sta facendo. Nel laboratorio è possibile sperimentare, provare e riprovare, cercare le soluzioni, sperimentare il fare e il piacere di fare. Il compito dell’educatore nel laboratorio diventa quello di creatore, di promotore di occasioni di apprendimento che devono essere innanzitutto progettate. I riferimenti teorici che avvalorano la necessità dell’uso della didattica laboratoriale come metodologia in grado di portare sostanziali modifiche ai fini dei risultati di apprendimento, sono riscontrabili nelle teorie di insigni studiosi: la valorizzazione della relazione tra apprendere e fare di J.Dewey, l’inseparabilità tra riflessione, linguaggio e azione di J. B. Bruner, l’elaborazione, la ricostruzione delle conoscenze, l’imparare ad imparare nel laboratorio quale sede privilegiata per la scoperta, l'osservazione, la ricerca-azione intorno ai fatti culturali di F. Frabboni e l’integrazione delle opportunità offerte dalla scuola con quelle offerte dall’extrascuola. La metodologia dei laboratori è dunque l’occasione per ridisegnare stili di insegnamento e di apprendimento, in quanto induce l’educatore a padroneggiare le procedure per guidare i soggetti a scoprire e padroneggiare, a loro volta, stili, modi, strategie di apprendimento. L’educatore (anche l’insegnante quindi), viene dunque visto, come facilitatore, negoziatore, propositore, risorsa in grado di garantire la tenuta del processo di apprendimento del singolo e del gruppo.  La pratica laboratoriale riveste la funzione importante di dare risposte adeguate per migliorare l’aspetto relazionale di ogni soggetto, per facilitargli l’acquisizione di nuove conoscenze ed abilità che si potranno sviluppare in competenze. La scelta del tema da dare a questo laboratorio parte dalla curiosità dei bambini. Essi sono affascinati da ciò che non conoscono e che stimola il loro interesse. Per questo, spesso organizzano giochi spontanei o inventano storie dove, i protagonisti sono dinosauri o uomini primitivi. Questi personaggi attraggono fortemente l’immaginario dei bambini, stimolando il loro desiderio di conoscere. Abbiamo pensato, quindi, di proporre un laboratorio incentrato sulla storia, che, servendosi di questa naturale “sete di conoscenza” da parte dei bambini, riesca ad avvicinarli al proprio passato e alle proprie radici storico-culturali. Il laboratorio inizia con la realizzazione di una fantastica macchina del tempo, dove i bambini potranno spaziare da un’età all’altra della storia, favorendo il senso della ricerca e il primo approccio al senso della storia, senza tralasciare l’importanza di liberare la fantasia del bambino potendo esprimere le sue idee sul futuro.

FINALITÀ
• Prendere coscienza della nostra storia come facente parte di una grande e meravigliosa evoluzione dell’uomo.
• Sperimentare come l’intelligenza abbia portato gli uomini alla ricerca di soluzioni per migliorare la qualità della vita.
• Riflettere sulle motivazioni che hanno portato gli uomini a vivere in comunità.
CONTENUTI
• Favorire la spontaneità e la fantasia
• Apprendere nuove tecniche di disegno, pittura e scultura
• Favorire il passaggio da una fase di semplice manipolazione ed esplorazione a quello di creazione
• Favorire l’attenzione e la disponibilità al fare
• Favorire l’ascolto di storie e capirne il significato
• Raccontare storie attraverso le immagini
• Fare acquisire il concetto di successione temporale
• Percepire, organizzare e collegare gli eventi nel tempo
• Analizzare alcuni principali periodi storici riferiti alla storia dell’uomo
• Stimolare la curiosità d conoscere, di immaginare, di sperimentare
• Riflessioni personali e collettive
• Sviluppare la fantasia, l’immaginazione e il desiderio di conoscere
• Imparare a giocare e a lavorare insieme ai compagni e alle insegnanti
DESTINATARI
Tutti i bambini del plesso della scuola dell’infanzia.
Docente coordinatore del laboratorio
Poeta Maria Luigia
DURATA DEL LABORATORIO
Il laboratorio avrà la durata di anni 2.
A.S. 2014/2015 da gennaio a maggio con mostra e manifestazione finale.
A.S. 2015/2016 da gennaio a maggio con mostra e manifestazione finale.
ORGANIZZAZIONE
I bambini della sez. A (3anni) lavoreranno con i bambini della sez.B (4anni), a piccolo e grande gruppo a rotazione con le docenti Poeta Maria Luigia, Grilli Caterina; Poeta Antonietta, Lordi Marilena.
I bambini della sez. C1(5anni) lavoreranno con i bambini della sez. C2 (5anni), a piccolo e grande gruppo a rotazione con l’insegnante Cernera Carmen, Sica Carmela; Napoliello Gerardina, Marotta Pasqualina.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
IL SE' E L’ALTRO
• Il bambino sviluppa l’affettività e il senso di appartenenza alla comunità, conoscendo giochi e oggetti utilizzati nel passato
• Il bambino coopera con i compagni nella preparazione di elaborati
I DISCORSI E LE PAROLE
• Il bambino approfondisce argomenti storici attraverso l’ascolto di racconti
• Il bambino arricchisce il proprio vocabolario imparando nuovi termini

IL CORPO IN MOVIMENTO
• Il bambino partecipa con entusiasmo a un’uscita in un museo ed esegue dei calchi di fossili
• Il bambino drammatizza filastrocche e racconti inerenti l’uomo primitivo
LINGUA,CREATIVITÀ,ESPRESSIONE
• Il bambino conosce apprezza dipinti rupestri realizzati da uomini primitivi e prova a riprodurli, utilizzando le stesse tecniche pittoriche
• Il bambino sperimenta varie tecniche grafico-pittoriche e costruttive
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Il bambino riconosce e riordina sequenze temporali
• Il bambino conosce la scrittura geroglifica e la utilizza per scrivere il proprio nome
• Il bambino approfondisce la conoscenza di periodi storici attraverso la visione di cartoni animati