La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione e il concorso delle famiglie, delle istituzioni e del territorio, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

  • Individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi d’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.
  • Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi.
  • Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica annuale della classe, nel rispetto di quanto previsto dal Patto educativo di corresponsabilità.
  • Si impegna a creare un ambiente sereno e a promuovere rapporti positivi fra gli alunni e tutto il personale scolastico (vedi “Patto educativo di corresponsabilità”).

La progettazione delle attività didattiche è la definizione dell’attività in aula e FUORI AULA con la comune partecipazione del docente che sa cosa, come e perché insegnare e dell’allievo che sa perché, come e cosa apprendere. Metodologie e contenuti rappresentano la sintesi dell’azione didattica, e una scuola che studia a sapersi relazionare ai ragazzi a alle ragazze. E’ nella progettazione didattica che trovano sistemazione i contenuti e le modalità di approccio: lezione, laboratori, brainstorming, semiclasse, piccolo gruppo. Le Unità di Apprendimento, dalla scuola dell’Infanzia al primo anno della scuola Secondaria di I grado, rispecchiano quanto sopra, ivi compresa la flessibilità dei gruppi.